Talk About Network



Register and Login
Nick
Password
Register create new account Sign up is FREE and you can post replies, new topics, bookmark posts and more!
Recover lost password


Culture > African American Arts > gfdhfhdfh
Latest [ Topics | Posts ] Archive Post A New Topic Post a Reply
<< Topic < Post Post 1 of 1 Topic 206 of 227
Post > Topic >>

gfdhfhdfh

by "Patrizio Marozzi" <patrizio.marozzi@[EMAIL PROTECTED] > Mar 23, 2007 at 11:19 AM

due brani dal libro: Anonimo al di là del dubbio - in

www.ilmanoscrittodipatriziomarozzi.it il libera lettura



un libro da dieci milioni di copie e più.



[...]

Il coro è impazzito e urla come un ossesso. Il grido percuote l'aria che
resta immobile.

L'artista di turno quella del momento. Giovane bella, eccentrica per un
tatuaggio, i capelli biondi pettinata alla rasta. Porta la divisa del suo
gruppo, va in giro liberamente. Dopo aver frequentato le scuole giuste, e
sa
pure qualche lingua oltre quella madre. È identificabile per i pantaloni
un
po' strappati e del colore che vuole ma che ne fa una dei migliaia. che la
pensano come lei, (ma in apparenza diverso. Lei ha capito quello che
vogliono i giovani del suo gruppo. "La sua arte esprime il senso del
disagio
di una gioventù che trova il modo di affermare le sue idee attraverso un
proprio consenso che vuole estendere agli altri, in, e una forma
omologata,
ma diversa."

Il tizio della macchina stracostosa si avvicina all'artista, che nel
frattempo ha scritto anche un libro con il linguaggio strasfischissimo dei
giovani che rappresenta. È così eccentrica da sembrare strabosssone. Lo
stramiliardario gli chiede che ha fatto ai capelli. Così per darsi un tono
non troppo leccornioso e straleccornioso, come dice lei quando parla dei
ricchi che comprano i suoi quadri. Che non appendono, se non nei loro
muri,
da casa in centro esclusiva per dare un tono di estraneo all'ambiente. Un 
po'
da giovane scrittore di New York che sembra dire che le cose importanti
che
accadono nel mondo, sono tali solo perché succedono in quella città e non
per altro. E su questo scrive libri che vendono milioni di copie. E 
l'artista
in questione è stata a New York, e anche fatto un video artistico, sulla
sua
esperienza. E il tizio straricco o presunto tale che le ha appena detto
che
cosa avesse fatto ai capelli, aspettava la sua risposta. Come seconda
domanda le voleva chiedere di vedere il suo video. L'artista lo guarda e
gli
risponde. Fatti i cazzi tuoi. Simpatica! Ormai quel fatti i cazzi tuoi era
diventato l'intercalare dei suoi discorsi. E tutti si complimentavano con
lei per la sua simpatia. Non era certo come quegli artisti sconosciuti che
ossequiano chiunque ha un po' di soldi, perché potrebbe comprargli
un'opera,
o è qualcuno che può parlare di loro su una rivista o con qualcun altro.
Questa è la basilare merce di scambio tra questi buffoni volgari. Un po'
come quegli scrittori così detti giovani che trovano un editore solo per
il
fatto che scrivono stra e per questo c'è qualcuno che li legge.

La nostra artista ormai per il breve momento di qualche anno potrà dire a
tutti. Fatti i cazzi tuoi. E lo avrebbe detto fin tanto che fosse andata.
Un
giorno avrebbe detto. Sono cazzi miei. E tutti avrebbero detto - ha
cambiato
stile, dando un nuovo senso a tutta la generazione che rappresenta. Che
per
le strade ora non fa che dire. Sono cazzi miei. Scriverà un libro e si
parlerà di un nuovo stile letterario, ma giovanilistico, che vecchie
generazioni non comprendono e non sanno se approvare. Questo per il
dibattito.

Il coro infuria e la tempesta non placa le sue ire. L'ignominia ha reso
brulle le coscienze. Dannati i pensieri. [...]



[...]

Questi frammenti sono brani tratti dal libro: "La scomparsa di Majorana",
è
la testimonianza di Leonardo Sciascia.

Mi chiedo cos'è che imprigiona, non la coscienza, ma una coscienza. La
consapevolezza di un evento come quello di Hiroshima, o anche l'ordine
umano
che trova in una logica vieppiù deterministica l'unica consolazione di
libertà, di conseguenza dell'agire? E quale strada perseguire affinché la
coscienza ritrovi la sua libertà, il senso stesso del perché delle proprie
domande? Majorana nel suo procedere verso la consapevolezza, nelle
intuizioni sociali, politiche che la scienza di cui si sentiva così
consapevolmente in essere gli mostrava, era nella consapevolezza che 
l'ordine
dello stato delle cose che fa sì che la forviante pazzia sociale, la
schiavitù di uno stato inadatto ad una reale accettazione della condizione
umana, così detta patologica, si adempie in uno stato consolidato, quello
della realtà della logica predominate, che pone l'uomo al di là stesso
della
malattia della pazzia, per fa sì che l'intera logica del consenso del
reale
sia espressione stessa della patologia umana nella sua esistenza storica,
la
"conseguenza estrema" dell'accettazione della realtà che va a realizzare.
In
questa consapevolezza individuale, la coniugazione del divenire comune con
la consapevolezza del proprio essere individuale, pone le conseguenze di
tale divenire nell'impossibilità di essere accettate nell'ambito totale
della coscienza, che non è parziale storia, ma il reale manifestarsi 
dell'affrancamento
dalle "spiegazioni come conseguenza ultima del proprio divenire. La sorte
della consapevolezza delle spiegazioni non trova più una ragion d'essere
storica, ma il bisogno stesso del suo superamento, nella libertà 
dell'energia
individuale e al di là delle conseguenze che la consapevolezza pone in
essere nell'equilibrio psichico determinato dalla storia, in quanto
evoluzione sociale. E nell'affrancamento dal determinismo, che in essa è
espressione della propria conseguenza ultima, il superamento della sua
patologia logica, della spiegazione del tempo nella materialità della
storia.

La coniugazione della consapevolezza di Majorana con la propria condizione
individuale, lo ha messo innanzi alla percezione delle conseguenze
storiche
che la scienza poneva in essere nella storia sociale e in quella
patologica
logica da cui "sembra" non esserci fuga, assoluzione, libertà individuale
della propria coscienza. E nel modo della sua scomparsa, sembra essersi
formata, in lui, la consapevolezza, che solo in un processo d'identità al
di
là di una conformazione storica definita poteva esserci quel principio di
indeterminazione e coscienza individuale che va oltre la stessa plausibile
logica storica, che determina l'identità nell'illusione della certezza 
dell'ipotesi.
Non sappiamo cosa realmente sia avvenuto di Ettore Majorana, che in
definitiva ha deciso di scomparire proprio come un evento quantistico, di
collocarsi al di là dello spazio e del tempo misurabile confrontabilmente
con la sua ipotesi. Confrontabilmente, proprio così, quasi avesse trovato
in
questo l'unico modo per liberare se stesso e la consapevolezza degli
eventi
storici umani nella sua coscienza, affrancandosene dalla schiavitù. 
Un'essenza
al di là dell'apolide, del senza storia e per questo nella sua storia
personale, una particella ignota nell'umanità, forse un barbone senza
fissa
dimora, così dentro la storia dell'uomo tanto da staccarsene, fin anche
dal
segno che ci ha lasciato, della confrontabilità, che evidenziava la storia
umana in quella che può bene essere definita l'ipotesi della teoria del
caos, che il modo umano di lì a breve avrebbe così mostruosamente
manifestato sul piano sociale, nello spaventoso ordine generato dal male.
Liberare se stesso e manifestare al mondo la propria consapevolezza del
mondo nell'ineluttabilità degli accadimenti storici. L'ordine della pazzia
non trova più la sua strada, le sue conseguenze, la sua schiavitù.

Ettore Majorana, è scomparso come la scomparsa di un'ipotesi di un fatto -
come dell'umanità. Ci ha lasciato della sua scomparsa un'indagine senza
indizi del fatto della sua scomparsa, neanche della sua ipotesi. Ci ha
lasciato l'esistenza logica di un processo, procedimento logico
dell'ipotesi
della perdita dell'ipotesi del fatto.

E questo è il più alto insegnamento spirituale che poteva lasciarci, la
"più
vera dimensione morale che la scienza può dimostrare. [...]




 1 Posts in Topic:
gfdhfhdfh
"Patrizio Marozzi&qu  2007-03-23 11:19:21 

Post A Reply:
  Go here to Signup

AddThis Feed Button


About - Advertising - Contact - Frequently Asked Questions - Privacy Policy - Terms of Use - Signup

Contact
tan13V112 Fri May 16 1:44:04 CDT 2008.